Uno spettacolo unico al mondo : il pavimento del Duomo di Siena

Solitamente coperto con lastre di faesite per ragioni di conservazione che prevedono innanzitutto di preservare il pavimento dal caplestio di migliaia di turisti e fedeli che visitano la Cattedrale ogni anno, il pavimento viene “svelato” in questo periodo dell’anno offrendo l’occasione straordinaria per una visita

 

Vasari lo racconta come “il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto” il pavimento della Cattedrale di Siena è un incredibile e complesso programma iconografico che si è sviluppato attraverso i secoli. Dal Trecento all’Ottocento un grande numero di artisti si è misurato con l’impresa, Sassetta, Beccafumi, Pinturicchio sono solo alcuni dei maestri che fornirono i cartoni per le 56 tarsie. L’intero complesso è realizzato con due tecniche differenti, quella del graffito che prevede l’utilizzo di scalpello o trapano per realizzare dei segni poi riempiti di stucco nero e quella del commesso marmoreo, più complessa, che si realizza accostando marmi colorati come è più comune vedere con le tarsie lignee.

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