Ultime quattro settimane di tempo per visitare la mostra più ricca di sempre di Elliott Erwitt. Al San Domenico di Forlì fino al 7 gennaio 2018

 

C’è tempo (solo) fino al 7 gennaio 2018 per visitare “Personae”, la prima mostra in assoluto di Elliott Erwitt che affianca alle foto in bianco e nero più celebri quelle del recente progetto “Kolor”.

Ospite dei Musei San Domenico di Forlì la mostra raccoglie infatti 70 scatti in b/n e 100 a colori selezionati personalmente dal grande fotografo americano.

Se i suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle vere e proprie icone (chi non conosce la foto del bacio ‘rubato’ attraverso uno specchio retrovisore o quelle “ad altezza cane” che associano ed assimilano piedi e zampe?), la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Il percorso espositivo forlivese curato da Biba Giacchetti mette in evidenza proprio l’eleganza compositiva e la profonda umanità che accomuna le due produzioni, facendo di Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, il fotografo per antonomasia della commedia umana. La mostra testimonia come la sua straordinaria sensibilità passi indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca. Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy sono solo alcune tra le celebrità su cui Erwitt posa uno sguardo distaccato, ma carico di simpatia umana, per far emergere la complessità del vivere quotidiano. Il titolo “Personae”, tratto dalla rassegna che ha ospitato lo stesso Erwitt in occasione della vernice a fine settembre, allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a quel senso della maschera e del teatro che caratterizza tutta la sua produzione, ed in particolar modo le foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, cioè la maschera che Erwitt utilizza per prendersi gioco del mondo dell’arte contemporanea e di un certo modo – commerciale – di fare fotografia.

Per ogni info su orari, biglietti e prenotazioni cfr. www.mostraerwittforli.it

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