Tanti anni senza Lucio Battisti

 

La discografia e la natura antagonista del cantautore che con Mogol ha segnato per sempre la storia della musica leggera italiana non lasciano dubbi. Con oltre 25 milioni di dischi venduti, Lucio Battisti ha personalizzato e innovato ogni aspetto della sua musica contemporanea: «Un artista non può camminare dietro il suo pubblico, un artista deve camminare davanti». Oltre ai capolavori storici, Battisti ha lasciato in eredità alla musica italiana una straordinaria mole di innovazioni tecniche e stilistiche frutto della fusione tra la canzone melodica italiana e le sonorità della musica pop e rock internazionali anticipando generi e mode che sarebbero esplose di lì a poco: memorabile il brano La batteria, il contrabbasso, eccetera. Tecnico raffinato tecnico in sala di registrazione, Battisti fu tra i primi in Italia a utilizzare la tecnica di capovolgere i nastri nelle registrazioni già dal 1967. Nel 1973, caso forse unico nella storia discografica italiana, riesce a conquistare il primo ed il secondo posto nella top ten con Il mio canto libero eIl nostro caro angelo superando The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

Da Emozioni al Mio Canto libero

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