Sabato 26 novembre al Teatro Filarmonico di Verona alle 21.00 il comico romagnolo Giuseppe Giacobazzi

 

Lo spettacolo ripercorre il significato della vita, la quale si compone di diverse generazioni, contrapposte ma esistenti nello stesso istante.

“Durante i moltissimi viaggi che compongono il nostro lavoro pensi molto, a te e a quello che stai vivendo, al passato e al futuro. Sono un genitore di 53 anni con una figlia di 3.

Riuscirò a vedere i miei nipoti? Riuscirò rapportarmi con loro come fa un nonno, cioè a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontare storie, dando consigli che non verranno sicuramente ascoltati, cercando di spiegare loro qualcosa della vita? Insomma riuscire a comunicare tra generazioni interposte, tra nonni e nipoti per esempio.

Per immaginare di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentaleadeguarmi ai tempi, o almeno provare a usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie.

Ho pensato di lasciare un “videomessaggio” per poter interagire con i miei possibili futuri nipoti. E l’unico modo che conosco per farlo è davanti a un pubblico.”

IL PERSONAGGIO

Andrea Sasdelli, in arte Giuseppe Giacobazzi, è un attore, comico e cabarettista italiano arrivato alla ribalta del grande pubblico grazie a Zelig. Romagnolo, classe 1963, Giacobazzi ha creato un grande personaggio, un perfetto ignorante che conquista il pubblico grazie alla semplicità dei suoi argomenti.

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