Roberto Coda Zabetta a Pietrasanta, personale al Complesso EX MARMI‏

24 nuovi lavori su tessuto e alcuni disegni progettuali riportano in Italia Roberto Coda Zabetta, dopo un intenso anno di mostre in giro per il mondo.
Al Complesso post-industriale EX-MARMI di Pietrasanta dal 7 luglio all’8 agosto è esposta la mostra Scudo a cura di Tony Godfrey: appositamente concepite per l’occasione, le opere presentano un approfondimento e un superamento della tematica affrontata nell’ottobre scorso a Rio de Janeiro, al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Niteroi, sulla vicenda dei desaparecidos.
A partire da questa, infatti, Coda Zabetta si addentra in se stesso e produce, per la prima volta, una serie di lavori introspettivi, che non nascono da un fatto di cronaca. I grandi volti dipinti su vecchi tessuti (200×150 cm) sono come scudi, maschere di guardiani incorruttibili, depositari e protettori di una conoscenza –e di una verità– che nasce da una riflessione sul passato e che genera una bellezza nuova.
Questi volti sono una porta, segnano un confine: da un lato la Storia, personale e universale, che non si può e non si deve dimenticare, dall’altro il futuro che, consapevole della propria memoria, procede con passo animato dalla speranza. “Vuole essere una riflessione sul Novecento trascorso –afferma l’artista– su tutte le sofferenze che esso ha generato, un monito a non dimenticare e a trasformare il passato in uno scudo che ci protegge dagli errori già commessi. Un lavoro che nasce sì dall’amarezza, ma che la supera e guarda oltre con nuova fiducia. Oggi ho bisogno di immagini e pensieri esterni che, con una lettura diversa, mi permettano di sentirmi migliore e ancora una volta padrone di qualcosa da esprimere”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *