Riprendono i caffè letterari di arte visiva in Villa della Zonca ad Arcade(Treviso) dal 28 febbraio 2016

 

Zonca Art Contemporary Center (ZACC) e Inchiostroepietra ( blog and magazine of Contemporary arts, poetry and philosophy) presentano per il secondo anno “I Caffè letterari di arte visiva e poesia”  un ciclo di incontri  a cura di Laure Keyrouz. Che si svolgeranno come l’anno scorso nei saloni di Villa Relais Barco Zonca in Arcade (Treviso).
Il primo incontro domenica 28 Febbraio 2016 ore 16:30 Immagini e Conflitti -L’impiego delle nuove tecnologie e dell’arte digitale oggi. Sarà curato  da Laure Keyrouz e Susanna Crispino.
Interverranno Angelo Ricciardi, Microcollection (Elisa Bollazzi), Marya Kazoum, Guillaume Charpaud- Helie, Elisa Vladilo.

Il centro di arte contemporanea no-profit ZACC (Zonca Art Contemporary Center) e Inchiostroepietra blog e magazine di Arti Contemporanee, poesia e filosofia sono orgogliosi di presentare: Caffè letterari di arti visive e poesia, seconda edizione del ciclo di incontri con artisti, filosofi e studiosi internazionali presso la Villa Relais Barco Zonca di Arcade (Treviso).
Il tema scelto per questa edizione è Immagini e Conflitti. L’impiego delle nuove tecnologie e dell’arte digitale oggi e sarà affrontato attraverso quattro appuntamenti, distribuiti tra febbraio e maggio 2016, ed una mostra collettiva finale, che sarà sviluppata in base ai contenuti emersi dagli incontri.
In occasione del primo appuntamento, domenica 28  saranno presentati il catalogo ed il video documentativo della mostra collettiva “Oasis” a cura di Laure Keyrouz e Susanna Crispino con l’organizzazione di Studio lab. ZACC (Ambra Ferraro, Tommaso Ceccanti) e saranno presenti alcuni degli artisti della mostra: Angelo Ricciardi, artista visivo partenopeo che presenta il video Carissima Laure, nato dalla collaborazione con Laure Keyrouz, Microcollection/Elisa Bollazzi, Marya Kazoum artista visiva del Libano, Guillaume Charpaud- Helie, artista visivo francese ed Elisa Vladilo, artista visiva triestina che presenterà un video della performance Rima d’Origine.
Alle varie fasi del progetto collaboreranno studiosi ed artisti nazionali ed internazionali, professionisti e non, provenienti dalla mostra Oasis e dai più diversi ambiti creativi e del pensiero, come poeti, performer,musicisti, filosofi e studiosi, che hanno l’occasione di presentare liberi interventi artistici (video,performance e letture da racconti o poesie) sul tema specififico dei singoli appuntamenti.
Inoltre lʼintera rassegna e la mostra saranno documentate con un video e un catalogo, che saranno inseriti nel sito di Inchiostroepietra e contribuiranno a mantenere vivo il Centro di Arte  Contemporanea ZACC (Zonca Art Contemporary Center) creato dagli artisti nel 2015.
Nell’odierna era digitale, stiamo assistendo a una perdita della contemplazione visiva ed andando incontro a una manipolazione continua delle immagini, caratterizzata da un consumo veloce, spettacolare e non meditativo. Internet, attraverso la possibilità di mettere in rete liberamente immagini di morte e violenza di forte impatto, spesso va contro il rispetto dei diritti umani, dando la possibilità a chiunque di assistere a morti in diretta e di condividerne le immagini.
Gli incontri propongono una riflessione sull’attuale uso delle immagini ed in particolare sulla diffusione ossessiva della violenza attraverso i mass media e sul ruolo delle nuove tecnologie e dell’arte digitale, partendo dalla storia della produzione visiva ed alla luce del contesto sociale e politico contemporaneo, caratterizzato da conflitti e precarietà, considerando anche il linguaggio e le diversità culturali.

All’interno di uno spazio caratterizzato da liberi interventi, la rassegna vuole stimolare il dialogo tra giovani studenti, artisti emergenti ed affermati, intellettuali e persone interessate alla promozione della cultura attraverso una rete di alleanza creativa, e cerca di promuovere le relazioni pacifiche all’interno di tutti gli ambiti sociali, coinvolgendo le realtà locali, le istituzioni e, più in generale, il contesto sociale e culturale.
Un ruolo centrale in questo senso è svolto proprio dallo ZACC (Zonca Art Contemporary Center) che, con la sua attività, evidenzia la necessità dell’artista contemporaneo di rivendicare un ruolo attraverso la creazione di un dialogo attivo e di uno scambio relazionale, collaborando con la realtà sociale nella quale è inserito, con particolare attenzione alle scuole ed agli ambienti giovanili, dove spesso determinati argomenti legati alla società di oggi non vengono affrontati affatto.

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