Ravenna Festival 2013. Alchimie popolari “Una balera ai giardini” dal 30 maggio al 14 luglio.

E’ un’anima antica e tradizionale quella che muove il Ravenna Festival quest’anno. Passato e modernità s’incontrano in “alchimie popolari” a celebrare quello che è uno dei tratti identitari delle terre di Romagna: il ballo liscio.
Come se fosse una vera e propria balera, i Giardini Pubblici accoglieranno la musica di tradizione tingendola con suoni jazz, contaminazioni balcaniche e musica klezmer. La figura di Secondo Casadei diverrà così fulcro di una serie d’incontri che vedranno, di volta in volta, il folklore romagnolo confrontarsi con altri linguaggi, e i suoi ballabili saranno al centro di una grande serata, in cui l’orchestra folk si unirà a quella sinfonica. La sezione di danza si aprirà con il ritorno di Matthew Bourne. Il coreografo inglese proporrà Sleeping Beauty, ultimo capitolo della sua trilogia dedicata a Čajkovskij. Sempre da Londra, in esclusiva per il Festival, vedremo in scena Men In Motion, una produzione firmata Sadler’s Wells e concepita dal danzatore Ivan Putrov. Tornerà poi Sidi Larbi Cherkaoui con Milonga – A Tango Project, in cui l’artista, assieme a un cast selezionato tra i migliori danzatori e musicisti argentini, catturerà l’atmosfera e l’essenza della milonga. E ancora: le migliori coreografie di Mark Morris, assieme al suo Dance Group, il Progetto Ric.Ci dedicato alla danza post-moderna e un focus speciale dedicato alla nuova danza africana. Nell’anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, il Maestro Riccardo Muti dedicherà alla figura del grande compositore due concerti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la messa in scena in forma del concerto del Nabucco con l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma.
Inoltre, grandi solisti: Yo-Yo Ma, Martha Argerich, Steve Vai, poi Burt Bacharach con l’Orchestra Giovanile dell’Opera di Roma, Tame Impala e musica nelle basiliche, nei chiostri e nei giardini della città