Milano Clown Festival, torna il pronto intervento dell’anima

 

Sul marciapiede suonano i musicisti. L’entrata è un arcobaleno di colori. Da queste parti hanno imparato a ballare tutti i vecchietti del quartiere Isola. Chissà quanti flirt agée. Ma ora gli spazi sono occupati dal PIC, il Pronto Intervento Clown. Gente accogliente. Che ti dà il benvenuto con un abbraccio e spettinandoti i capelli, come la zia che vedi solo a Natale.

Questa l’atmosfera del Milano Clown Festival, ideato e diretto da Maurizio Accattato e promosso dalla Scuola di Arti Circensi e Teatrali, con il patrocinio del Comune. Una tredicesima edizione ricchissima, una festa del teatro di strada con 142 appuntamenti gratuiti da domani a sabato, giusto in tempo per il Carnevale Ambrosiano. «Trovo che il festival sia da sempre caratterizzato dalla pluralità dei soggetti coinvolti – sottolinea l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –, che permette una visione globale del linguaggio antico e nobilissimo del clown. È una manifestazione che possiede un forte legame col territorio e che rinnova la sua energia attraverso un linguaggio universale». Tema pirandelliano quest’anno: «La Corda Seria – La Corda Pazza», facendo riferimento alle caratteristiche che permettono all’uomo di vivere in società. Per il Nobel siciliano c’era anche la Corda Civile ma si vede che non è attitudine propria dei clown. Che invece prediligono un equilibrio più spartano, che si traduce in una sorta di ricetta per la felicità, con il PIC ad andarsene in giro a distribuire abbracci, sguardi d’amore e sorrisi sinceri. Il resto è un calendario fittissimo che inizia domani con un preambolo mattutino alla Casa della Carità e poi alle 14 con una parata in via Padova direzione Ospedale dei Bambini Buzzi, insieme alla compagnia spagnola Siclown.

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