Matisse arabesque fino al 21 giugno 2015 alle Scuderie del Quirinale

Con il titolo ‘Matisse. Arabesque’, la rassegna co-prodotta dall’Azienda Speciale Palaexpo e da MondoMostre (e costata circadue milioni di euro) presenta una selezione eccezionale diopere, gelosamente custodite nelle collezioni pubbliche eprivate piu’ importanti del mondo, che pero’ hanno consentito alprestito di fronte al progetto scientifico della curatrice EsterCoen. ”E’ stato un lavoro di anni, molto faticoso”, ha dettola Coen, soddisfatta di vedere come quelle opere insiemeriescano ora a documentare un processo fondamentale nellosviluppo del linguaggio espressivo di Matisse. La fascinazioneper l’Oriente dell’artista francese, ha aggiunto il segretariodella Commissione scientifica Matteo Lafranconi, ”va al di la’del dato geografico. E’ la scoperta di nuovi modelli figurativi”, grazie ai quali approda a una nuova sintesi.   L”Arabesque’ e’ quindi inteso quale filo conduttore dellaproduzione dell’artista, che da questo motivo antichissimo fascaturire linea, segno, colore. Con esso ”ricrea spazi nuovi”che sulla tela da un lato rimandano a magici luoghi d’Oriente,dall’altro concretizzano l’idea di una pittura che si faemozione. E suggeriscono un vero e proprio spazio plastico, unnuovo respiro alle composizioni, liberandolo dalle costrizioniformali, dalla necessita’ della prospettiva e della somiglianza.   Del resto, Matisse ne era consapevole fino in fondo.

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