Le scuse di Gubbio a Dante Alighieri aprono il Festival del Medioevo

 

Scuse ufficiali e solenni a Dante Alighieri. Dopo 714 anni. Le porgerà la città di Gubbio, nel consiglio comunale straordinario che domani, martedì 4 ottobre, aprirà a Palazzo Pretorio, sede del Comune, l’attesa, seconda edizione del Festival del Medioevo che fino a domenica 9 ottobre proporrà un ricchissimo programma di incontri con storici, saggisti, filosofi, scrittori, registi e giornalisti impegnati nel racconto di dieci secoli di storia (476-1492).
Fu infatti l’eugubino Cante Gabrielli, all’epoca podestà di Firenze, a decretare nel 1302 l’esilio perpetuo di Dante da Firenze. Una sorte amarissima per un uomo destinato all’eternità grazie alla monumentale opera del suo ingegno, la Commedia che Boccaccio definì Divina, scritta tra il 1304 e il 1321 negli anni della dolorosa lontananza dalla città natale.

Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni Culturali, aprirà ufficialmente il Festival insieme al sindaco eugubino Filippo Mario Stirati e a Federico Fioravanti, ideatore della manifestazione vincitrice nel 2016 del prestigioso premio Italia Medievale per la divulgazione storica.

La prima giornata è dedicata ai “Secoli della luce” e a San Francesco.
Gli incontri con gli autori inizieranno alle 15.30 al Centro Santo Spirito.
Jacques Dalarun, uno dei maggiori studiosi mondiali del santo di Assisi parlerà del Cantico di frate Sole, il testo poetico più antico della letteratura italiana.
Subito dopo, Massimo Miglio, presidente dell’Isime, l’Istituto storico italiano per il Medioevo, ricorderà Girolamo Arnaldi, il grande storico del Medioevo scomparso nel 2016.
Alle 17.30, l’atteso appuntamento con Cinema e MedioevoDario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, dialogherà con Gennaro Colangelo sul tema “Cinema e Medioevo”. E subito dopo (ore 18.30) la regista Liliana Cavani racconterà i suoi tre film dedicati  a San Francesco.

Il tema della seconda edizione del Festival del Medioevo è “Europa e Islam”.

Sei giorni intensi e coinvolgenti con molti eventi collaterali: dalla Fiera del Libro Medievale, unica in Italia, al Medioevo dei bambini, da Miniatori e calligrafi dal mondo alla Tavola rotonda del Web. E tre mostre mostre, in tre luoghi diversi della città, aperte tutti i giorni, dalle ore 9.30 alle ore 19.00:“Federico II nella Puglia imperiale” (Sala Università dei Falegnami),“L’universo di Tolkien” (Biblioteca Sperelliana) e “Moda e Potere. L’abito ducale dai Montefeltro ai Della Rovere” (Palazzo Ducale).

Il Festival coinvolge un centinaio di autori provenienti da venti università e gode dei patrocini del ministero dei Beni Culturali e dell’Isime, l’Istituto storico italiano per il Medioevo. La RAI è media partner della manifestazione, con i canali di Rai Storia e RAI Radio3. Collaborano all’evento anche il mensile Medioevo, il sito web Italia Medievale, il blog Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di satira e goliardia e satira politica e MediaEvi, originale osservatorio sui medievalismi nella vita contemporanea.

Da segnalare, tra i molti appuntamenti, tre spettacoli, dal giovedì al sabato, tutti alle ore 21.15.

Roberto Herlitzka, uno dei più grandi attori italiani, giovedì 6 ottobre salirà sul palco del Teatro Ronconi per interpretare “Confiteor”, un testo teatrale sulle visioni interiori di S.Agostino, scritto appositamente per il Festival del Medioevo da Gennaro Colangelo.

Lo storico Amedeo Feniello, accompagnato dall’Ensemble Micrologus, la sera di venerdì 7 ottobre racconterà “L’altra faccia di Gomorra” attraverso una lezione-spettacolo dedicata alle origini antiche di una cultura criminale che affonda le sue radici nei vicoli della Napoli del Trecento.

L’Ensemble Micrologus, il più famoso gruppo italiano di musica medievale, si esibirà in concerto sabato 8 ottobre nella chiesa di S. Domenico. Lo spettacolo  “Chanterai por mon corage” avrà come filo conduttore i canti d’amore, di primavera e le canzoni di crociata dei Minnesänger e dei Trovatori del XII e XIII secolo.

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