“Iperrealismo a Todi”: inaugurata la mostra di Roberto Bernardi e Raphaella Spence L’esposizione è visitabile fino al 21 agosto nella rinnovata Sala delle Pietre

 

È visitabile fino a domenica 21 agosto la mostra “Iperrealismo a Todi” della coppia di artisti Roberto Bernardi e Raphaella Spence allestita nella rinnovata Sala delle Pietre, lo spazio espositivo recentemente riqualificato grazie ai lavori di restyling e di adeguamento funzionale.

L’esposizione, organizzata dal Comune di Todi in collaborazione con le Associazioni “Todi per l’Arte” e Pro Todi, è stata inaugurata sabato 30 luglio alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e di numerosi cittadini.

Il percorso espositivo comprende dieci grandi opere iperreali che rappresentano i più svariati soggetti di vita quotidiana: dalle caramelle e lecca-lecca giganti rivestite in cellophane di Roberto Bernardi alle vedute aeree notturne di Las Vegas e scene urbane di Raphaella Spence fino al gioco d’azzardo e gli hooligans allo stadio dipinte a quattro mani dai due artisti.

L’Iperrealismo (o Fotorealismo) è un movimento artistico nato negli Stati Uniti alla fine degli anni ‘60 sulla scia della Pop Art basato sull’uso di una o più fotografie da cui si ricavano le informazioni necessarie all’artista per la creazione della sua opera. Negli anni successivi, il fotorealismo si è sviluppato anche in Europa dove, negli anni Settanta, il gallerista Isy Brachot ha introdotto il nuovo termine “Iperrealismo” per descrivere l’evoluzione del fotorealismo nella tecnica e nel nuovo concetto che andava ad esprimere.

Roberto Bernardi, nato a Todi nel 1974, inizia a dipingere giovanissimo. Nel 1994 tiene la sua prima mostra personale a Todi, e da allora ha esposto le sue opere quasi esclusivamente all’estero in 12 personali tra New York, Londra, Parigi, Detroit. Partecipa inoltre a molte collettive in diversi musei tra cui: Museo Thyssen Bornemisza, Oklahoma City Museum of Art, Museo de Bellas Artes de Bilbao, Birmingham Museum and Art Gallery, Art Museum of Estonia, Osthaus Museum Hagen, New Orleans Museum of Art, The Butler Institute Of American Art, Musée d’ Ixelles, New Britain Museum of American Art, H. F. Johnson Museum of Art, Musei Capitolini, Saarland Museum, Tübingen Museum, MANA Art Center, Nassau County Museum of Art. Nel 2014 viene invitato alla “2014 Contemporary Realism Biennial” che si tiene al Fort Wayne Museum of Art negli Stati Uniti. A dicembre 2016 per la prima volta esporrà nella sua prima personale a Singapore.

Raphaella Spence, nata a Londra nel 1978, è nipote del celebre architetto inglese Sir Basil Urwin Spence. Trasferitasi in Italia con la sua famiglia, all’età di 19 anni si dedica a tempo pieno alla pittura, sperimentando diverse tecniche per poi avvicinarsi definitivamente all’iperrealismo. Da allora ha esposto le sue opere in 9 personali tra New York e Londra. Nel 2003 partecipa alla mostra “Iperrealisti”, il più grande evento sull’Iperrealismo mai realizzato in Italia, allestito al Chiostro del Bramante a Roma e curata da Gianni Mercurio. Prende parte inoltre a diverse collettive in alcuni importanti musei tra cui: Museo Thyssen Bornemisza, Oklahoma City Museum of Art, Museo de Bellas Artes de Bilbao, Birmingham Museum and Art Gallery, Art Museum of Estonia, Osthaus Museum Hagen, New Orleans Museum of Art, The Butler Institute Of American Art, Musée d’ Ixelles, New Britain Museum of American Art, Musei Capitolini, Saarland Museum, Tübingen Museum, MANA Art Center, Roberson Museum of Art, Vero Beach Museum Of Art.

 

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