“Il secolo spezzato delle avanguardie” di Philippe Daverio

 

L’arte del Novecento, in modo particolare nella prima metà del secolo, è un vorticoso susseguirsi di movimenti e “ismi”. Difficile dunque definirla in un sistema museale chiuso e immutabile, meglio, e forse più giusto, cercare di catturarne lo spirito di molteplicità e di contaminazione continua attraverso un programma di mostre temporanee, tematiche, che tengono conto di connessioni, rimandi e affinità fra artisti anche apparentemente lontani. Daverio diventa curatore di “esposizioni immaginate” e, come di consueto, rovescia le categorie storicizzate e propone di guardare con occhi nuovi al secolo passato. La danza, l’ansia dell’uomo contemporaneo, la città del futuro sono solo alcuni dei temi affrontati.