Fondazione Bevilacqua La Masa : Peter Doig a Venezia fino al 4 Ottobre

 

La Fondazione Bevilacqua La Masa annuncia la mostra di Peter Doig, prima personale dell’artista in Italia, a cura di Milovan Farronato e Angela Vettese, che si terrà nella sede di Palazzetto Tito in concomitanza con la 56. Biennale d’Arte di Venezia.

Nelle sale storiche di Palazzetto Tito, l’artista presenterà alcuni grandi dipinti accanto a diverse opere di piccolo formato, appositamente realizzate e mai esposte precedentemente. Questo nuovo corpus di opere rimanda a diversi immaginari visivi, traendo sia dalla sfera personale sia da immagini trovate. Doig agisce con un metodo di lavoro intuitivo e non prestabilito, facendo sì che le opere evolvano naturalmente e in modo sorprendente.
Sebbene alcuni temi ricorrano nei dipinti di Doig, le sue opere non sono mai concepite in serie o come progetti. La sua volontà di includervi il suo immaginario visivo personale così come più ampi canoni artistici contribuisce al fascino misterioso e alla quieta intensità della sua opera.

Dopo oltre trent’anni di attività pittorica, Peter Doig è considerato uno degli artisti di maggior talento della sua generazione e un sofisticato pensatore visivo, dotato di una straordinaria sensibilità per le possibilità materiali e qualità evocative della pittura. I suoi dipinti sono tra le immagini più suggestive nell’arte contemporanea.
Peter Doig è nato a Edimburgo nel 1959 ed è cresciuto a Trinidad e in Canada, prima di stabilirsi a Londra nel 1979 per studiare pittura. Ha mantenuto uno stile di vita itinerante, vivendo tra Londra, New York, Trinidad e Düsseldorf, dove insegna all’Accademia d’Arte. Doig è stato finalista al Turner Prize nel 1994; è stato membro del consiglio di amministrazione della Tate dal 1995 al 2000, e nel 2008 è stato insignito del Premio Wolfgang Hahn Prize della Società d’Arte Moderna del Museum Ludwig di Colonia.
A Doig sono state dedicate diverse esposizioni in musei di tutto il mondo, tra cui si ricordano la rassegna organizzata dalla Tate Britain nel 2008 e la mostra No Foreign Lands; the critically lauded exhibition focused on recurrent motifs in Doig’s paintings, organizzata dalla Scottish National Gallery di Edimburgo e successivamente riallestita presso il Musée des Beaux-Arts a Montreal.

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