Esposizione alla Casa di Goethe dal 24 settembre – 16 novembre 2014

«la Casa di Goethe presenta una mostra dedicata all’architetto, collezionista e docente d’arte Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff (1736–1800). L’evento rappresenta una prima assoluta e il progetto espositivo più importante del 2014. Le vedute romane, gli studi e riproduzioni dell’arte architettonica e pittorica classica romana, che Erdmannsdorff realizzò personalmente durante i suoi tre soggiorni nella Città Eterna tra il 1765 e 1790 o che acquistò da artisti qui residenti, non sono mai stati esposte all’estero.
La Casa di Goethe è la prima tappa della mostra, da dicembre 2014 sarà allestita alla Anhaltische Gemäldegalerie Dessau.
Dopo 250 anni numerose delle opere esposte tornano quindi nel loro luogo di provenienza. Sono i disegni romani di Erdmannsdorff del suo voluminoso lascito, ma anche le opere di pittori di architettura con i quali aveva stretto amicizia durante i suoi soggiorni a Roma: ad esempio di Charles-Louis Clérisseau (1721-1820), Vincenzo Brenna (1741-dopo 1806), Giuseppe Manocchi (ca. 1731-1782) e dello scultore e decoratore Nicolas-François-Daniel Lhuillier (morto 1793). Userà i loro disegni di antichi sistemi decorativi e ornamenti architettonici per la sua progettazione degli interni neoclassici a Dessau, Wörlitz e nel castello di Berlino. Momento culminante della mostra alla Casa di Goethe sono i dieci disegni di figure a mano di Federico Barocci (1535-1612), acquistati a Erdmannsdorff dal restauratore e scultore Bartolomeo Cavaceppi.
I suoi tre soggiorni romani sono stati fondamentali per l‘ideatore Erdmannsdorff. A Roma conosce Clérisseau, che gli impartisce lezioni di disegno architettonico nel 1766. Grazie a questo incontro nasce in Erdmannsdorff la „vocazione“ di architetto. A Roma approfondisce il modello dell’arte architettonica antica e rinascimentale grazie a Johann Joachim Winckelmann. A Roma progetta gli interni del castello di Wörlitz, „costruzione fondatrice“ del neoclassicismo tedesco. A Roma, durante l’ultimo soggiorno 1789/90, lavora ai suoi scritti teorici di architettura e arte e ai suoi progetti pedagogici riformisti. L‘architetto visionario Erdmannsdorff è dunque considerato il fondatore dell’architettura neoclassica in Germania».

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