Cooperazione internazionale: Presentato a Perugia il progetto ‘Città del Cinema’ della cinese HB Town. Opportunità di business ed incontro di culture ‘dialoganti’ Roberto Raimondi – Presidente HB Town Europe, certezze per gli imprenditori (prima parte)

 

“E’ sempre un piacere vedere un amico che viene da lontano”. Questo antico proverbio cinese, che sottolinea il valore dei legami interpersonali, è stato utilizzato da Liu Qi Dong, Presidente di HB Town, emanazione della Casa Cinematografica cinese HBrothers Spa, per introdurre il Progetto Città del Cinema. La delegazione cinese (composta anche dal general manager Liu Kai, la moglie del presidente Luo Xiao, ed altre professionalità dell’azienda), coadiuvata dal rappresentante per l’Europa della Casa Cinematografica, il consulente sardo trapiantato in Umbria, con una solida esperienza nei processi di internazionalizzazione, Roberto Raimondi,  ha scelto Perugia per la presentazione di un’iniziativa turistico-commerciale-cinematografica contestualizzata a Changsha, capoluogo dello Hunan, dai numeri davvero impressionanti. L’investimento messo in campo da HBrothers, con la Ping an Bank, per l’edificazione del complesso denominato appunto Città del Cinema (una sorta di Disneyland popolata dalle ambientazioni dei film più famosi) è di 3,2 miliardi di yuan, la superficie complessiva è di 250mila metri quadrati, dei quali oltre 60mila saranno destinati a centinaia di aziende italiane disposte a portare in loco il meglio del made in Italy, implementando quello che nelle intenzioni degli organizzatori sarà un vero quartiere commerciale tricolore a servizio del Parco tematico e della stessa Changsha. La Città del Cinema, il primo di 22 complessi analoghi da realizzare in Cina, che verrà inaugurata nel giugno 2017, è destinata ad avviare un processo finalizzato a portare, in 10 anni, oltre 3.000 aziende italiane nei quartieri commerciali-artigianali a corredo (entro ottobre 2016 dovranno essere formalizzati tutti i contratti per le ospiti del primo quartiere). La provincia dello Hunan è una delle più vivaci a livello economico del Paese, il trend di crescita aumenta costantemente del 10% ogni anno ed anche il Governo ha sposato il disegno della HBrothers, definendolo“il principale progetto turistico-culturale del territorio”. Per parte sua, la città di Changsha, oltre ad essere economicamente vivace e logisticamente ben collegata e dotata di infrastrutture importanti – in tre anni è stato costruito e reso operativo l’aeroporto e realizzate ben 3 linee di metropolitana – ha una storia millenaria che trova radicamento nell’elemento dell’acqua che torna, secondo i cinesi, a legare idealmente alla loro, la cultura italiana ed umbra. Interessata la platea riunita all’Hotel Brufani e composta da rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, non solo umbro, già aderenti all’iniziativa o in procinto di farlo – al momento la superficie disponibile per il made in Italy sarebbe occupata per il 20%.

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