Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma dal 1 al 6 ottobre

 

 

 

 

 

Sarà una biennale “rivoluzionaria “, perché volta pagina sul modo di organizzare, presentare e apprezzare l’antiquariato”. Luigi Michielon, patron della Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma, ne presenta con questa promessa la nona edizione. E le novità, in effetti, non mancano. A restare fissa è solo la sede, Palazzo Venezia, dal primo al 6 ottobre resa ancora più preziosa dai ricchi arredi verdi, affidati al Gruppo Mati. Le molte differenze con le edizioni precedenti e con le altre mostre di antiquariato iniziano innanzitutto con un allestimento pensato per assicurare il giusto spazio e la giusta visibilità ad ogni galleria evitando i classici stand fieristici e sfruttando le meravigliose sale di Palazzo Venezia come cornice delle opere e degli oggetti esposti. Una rigida selezione di ciò che sarà in mostra, inoltre, assicurerà qualità ed eccellenza ai visitatori, un pubblico internazionale, colto, esigente, fatto di appassionati e veri intenditori. Un vero punto di svolta sarà rappresentato dalla tecnologia che offrirà un nuovo modo di vivere e apprezzare l’antiquariato: una app, sviluppata ad hoc per la Biennale, consentirà di richiamare sul proprio tablet la scheda storico-artistica e i dati tecnici delle opere esposte e di entrare in contatto diretto con le gallerie presenti. L’organizzazione della Biennale, inoltre, ha lavorato duramente per ottenere il “diritto di notifica” per le opere esposte assicurando agli acquirenti la possibilità di godersi da subito gli oggetti acquistati. Grazie a questa nuova veste, la Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma è stata scelta come esempio dell’Italia della qualità ma anche dell’innovazione, e per questo è stata inserita tra le eccellenze del Semestre