Sergio Ceròn, il pittore di arte sacra

 

Sergio Ceròn un nome molto noto in Brasile. Da venti anni il pittore di origine brasiliana con antenati italiani,precisamente di Bolzano Vicentino, realizza opere che mostrano il suo amore per l’arte religiosa cristiana e l’attenzione allo spirito delle indicazioni guida che vengono dai testi delle Conferenze episcopali sui luoghi di culto.Un’arte che nella espressività visiva estrinseca i sentimenti di fede e ne genera di nuova per chi approfondisce il significato alla base dei suoi quadri.

 

La maggior parte delle opere dell’artista è in Brasile. Qui Ceròn ha lavorato su parrocchie, santuari, cappelle. Alcuni dei suoi lavori su queste ultime sono anche in Italia, dove Ceròn ha studiato e ha vissuto per un certo periodo. È sempre stato sostenuto dalla professoressa Maria Giovanna Muzj, docente di varie discipline nell’ambito dell’iconografia cristiana e delle teologia simbolica presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma.

 

Quando ha lasciato il Brasile per venire in Italia, l’artista ha voluto in pratica ricominciare da capo, seguendo un intenso percorso scolastico, scoprendo e focalizzando la sua espressività. Nel nostro Paese, ha avuto coscienza della sua identità e della sua missione. Lo stile di Sergio Ceron trae l’ispirazione da modelli paleocristiani e romanici, dai grandi artisti religiosi dello scorso secolo. Predilige i colori puri della policromia. Si concentra su spazi interni e qualche volta anche esterni dei santuari. È in grado di fare affreschi, mosaici, vetrate, utilizzando legno, metallo e cemento. La sua produzione comprende anche l’arredo liturgico per lo spazio della celebrazione.

 

Siamo di fronte a un artista che ha consapevolezza che ogni idea, forma, realizzazione non è la riproposizione di un passato luminoso, ma la maturazione in un presente segnato dalla riflessione, dalla preghiera e dall’ispirazione frutto della meditazione cristiana. Lo sguardo è fisso su Gesù morto e risorto per la nostra salvezza, alfa e omega della nostra esistenza. Anche quando compone figure bibliche e di santi, legge la loro presenza in rapporto al Cristo, Verbo venuto a mondo. Quando si osservano i suoi lavori, dicono con attenzione alcuni critici,è come se venissimo interrogati e chiamati a riflettere, desiderando comprendere e penetrare il mistero dell’amore di Dio Padre.

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