Todi: Tempio della Consolazione, un’installazione per ricordare la malattia e le cure

 

L’8 febbraio, alle 15, importante appuntamento culturale con la cerimonia inaugurale della mostra ‘La Consolazione’, nata da un progetto di Diego Costantini, antiquario e gallerista, il collaborazione con l’artista Tommaso Franchi. La cerimonia avrà luogo nel prato davanti al tempio della Consolazione, di proprietà dell’Ente Tuderte di assistenza e beneficenza.

Il tempio della Consolazione è uno degli esempi rinascimentali più riusciti di Chiesa a croce greca. Si trova subito fuori dalle mura di Todi. Si inizio a costruirla nel 1508, per concludere i lavori quasi cento anni dopo. La leggenda narra di un’edicola con all’interno la Madonna. Un operaio era intento a pulirvi l’immagine dai rovi, con lo stesso straccio si pulì un occhio affetto da cataratta che, per miracolo, svanì. Fu allora che si decise di innalzare un tempio alla Madonna della Consolazione. Nella sua costruzione è intervenuto sicuramente Bramante, ma anche tanti altri architetti. Il progetto ricorda da vicino la Chiesa di San Pietro a Roma, per la quale il Bramante prevedeva all’epoca una costruzione a pianta centrale. Fondamentali furono i contributi dei pellegrini per concludere la costruzione. Nelle vicinanze venne allestito un Ospizio dei pellegrini e degli infermi, diretto dai monaci che si prendevano cura anche del Tempio.

 

Tornando al progetto organizzato per il 2019 e il 2020, verranno inizialmente  piazzati i primi sei lettini , installazione di Franchi, e poi verranno organizzati più eventi negli spazi della Tower Gallery della Consolazione, dentro l’antica Torre Caetani, di proprietà dell’Ente Tuderte di assistenza e beneficenza.  Eventi che avranno luogo tutti dall’8 all’11 febbraio, in occasione della Giornata del Malato (istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II). Da qui l’installazione provocatoria di sei lettini.

 

La manifestazione si ripeterà anche nel 2020. Sia quest’anno sia l’anno prossimo l’inaugurazione avrà luogo l’8 febbraio, con conclusione l’11 dello stesso mese. Per questo 2019, si comincerà alle 15. Il progetto finale prevede che, nei giorni dall’8 all’11 febbraio del 2020, per la XXVIII Giornata Mondiale del Malato, e in quelli subito precedenti, il campo di fronte al Tempio della Consolazione sia invaso da due file di letti per un totale di quaranta giacigli. Sarà una sorta di ospedale da campo per imprimere nel visitatore la condizione di chi ha bisogno, cure e assistenza.

 

Alcuni letti ospiteranno anche dei corpi, non visibili, che hanno bisogno di riparo. Altri saranno legati da funi, segno tangibile della zavorra di una malattia, che ci impedisce di essere liberi e di muoverci liberamente a causa della sofferenza, anche psichica. Altri letti saranno vuoti, lasciati liberi da chi ha conquistato la guarigione, o appena rifatti, in attesa del prossimo malato. Tutto questo avverrà l’anno prossimo, per ora si comincia con sei letti e le tracce degli altri 34.

 

Nelle stesse giornate, dentro la Torre Caetani, ci sarà un’altra installazione: i Lettini. Come se guardassimo da lontano, in prospettiva, il riposo, l’immobilità e la vita. All’interno ci saranno poi anche i disegni di progetto e le foto che documentano la realizzazione dell’opera.

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