Capolavori del Seicento in Umbria – La mostra a cura di Cristina Galassi nella Galleria Tesori d’Arte – San Pietro

 

Presentata ufficialmente agli operatori dell’informazione, questa mattina, la mostra Luce figura paesaggio. Capolavori del Seicento in Umbria” a cura di Cristina Galassi, allestita nella Galleria Tesori d’Arte del Complesso Monumentale di San Pietro, un’iniziativa  frutto di unità di intenti e collaborazione delle istituzioni pubbliche e private e di collezionisti.

“Dopo il successo ottenuto lo scorso anno dalla mostra sul Sassoferrato, presentiamo ora questa nuova esposizione, fortemente volta dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria e dalla professoressa Cristina Galassi, mia delegata per i musei scientifici – ha detto il Rettore Franco Moriconi -.  E’ quindi l’occasione giusta per sottolineare l’importanza dei Musei dell’Università: strutture, alcune, esistenti da tempo, ma con un’ identità e un ruolo indecifrabile: al contrario, oggi hanno assunto un’ importanza fondamentale per l’Ateneo, sono un fiore all’occhiello dello Studium, a cominciare da questo nel Complesso Monumentale di San Pietro, un luogo dove l’arte si coniuga con la spiritualità e con la cultura, grazie proprio all’Università. Mi piace sottolineare, inoltre, come la mostra che presentiamo oggi sintetizzi in concreto uno dei punti cardini del mio mandato rettorale: la volontà di collaborare il più possibile con tutte le istituzione pubbliche e private, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – che ringrazio, per sviluppare iniziative culturali che valorizzino Perugia e l’Umbria”.

“Tutti hanno messo a disposizione opere, tutti hanno collaborato, istituzioni e privati: è un segnale importante – ha evidenziato la professoressa Cristina Galassi -: Galleria Nazionale dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Orintia Carletti Bonucci, Fondazione Marini Clarelli Santi, Università degli Studi di Perugia, Regione Umbria, Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti, Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione, ma anche collezionisti privati. Questa mostra rappresenta un’occasione unica per ammirare capolavori sconosciuti del Seicento umbro e italiano: tutti i grandi maestri sono presenti che va dalla pittura baroccesca, al luminismo caravaggesco, fino al barocco, tutti i generi, dai paesaggi, alle opere bibliche, religiose a quelle profane: insomma, un’occasione da non perdere”.

“Qui a San Pietro è grande la quantità di opere d’arte presenti: si tratta di uno dei luoghi più belli della nostra regione e che, grazie alla collezione permanente e alle mostre temporanee come questa odierna, ha insegnato ai perugini e agli umbri ad ampliare i propri orizzonti culturali  – ha aggiunto Fernanda Cecchini,Assessore alla Cultura della Regione Umbria -.  Ecco quindi, un’Umbria che riesce a proporre un panorama culturale ampio, di valore e diversificato, frutto di una bella sinergia e di una combinazione di eventi che rendono davvero interessante la nostra regione durante tutto l’anno”.

“Non è la prima volta che si crea questa collaborazione tra enti e istituzioni cittadine per promuovere un appuntamento culturale e ritengo che questo renda la città più forte. Serve anche per mettere ancora di più in evidenza un luogo, già importante, come il complesso di San Pietro, per renderlo ancora più attrattivo per il turista – ha sottolineato Maria Teresa Severini, Assessore a Cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia -. Ritengo, peraltro che sia fondamentale accendere l’attenzione sul Seicento umbro, quale occasione di conoscenza  della grande ricchezza della città e della regione.”

“La mostra rappresenta un esempio importante di come fare rete ma anche un modello di efficienza per utilizzare le poche risorse disponibili; un modello che sarà da seguire anche da altri soggetti in questo momento in cui le disponibilità finanziarie tendono a ridursi”, ha rilevato Fabrizio Stazi, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia,  portando il saluto di Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione.

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