Il Briccialdi:una scintilla di luce che resta accesa

 
Due stagioni in una al Briccialdi. Di diverso segno, ma ugualmente importanti per la vita dell’istituto ternano. Il 2018 infatti vede l’avvio della tanto agognata procedura di statalizzazione dell’istituto e la riproposizione della stagione concertistica briccialdiana. Dieci concerti in città che avranno come location il teatro Secci, il Duomo, la basilica di San Valentino, la chiesa di San Pietro e che si dipaneranno tra gennaio e giugno. Dieci concerti prodotti dal Briccialdi e che vedranno alternarsi, come protagoniste, le diverse realtà dell’istituto: gli allievi, i cori, l’orchestra sinfonica, quella da Camera e d’archi, la Big Band. Non solo concerti e saggi. Il Briccialdi, nel suo sforzo di aprirsi sempre più alla città ed anche oltre i suoi confini, mette in campo nei prossimi mesi anche altre piccole-grandi iniziative, eventi, performances: la seconda edizione, in giugno, della Festa europea della Musica; le esibizioni a cura della Consulta degli studenti in Bct, tra marzo e aprile; l’ascolto guidato del repertorio corale. Ma il Briccialdi sarà presente anche in altre occasioni importanti della vita cittadina, come quella, imminente, della rassegna “Vette in vista”. La prima tappa della stagione concertistica 2018 è prevista per sabato 27 gennaio, alle ore 21, al teatro Secci. Il concerto inaugurale dell’anno accademico 2017-2018 sará tenuto dall’Orchestra sinfonica dell’istituto, diretta da Fabio Maestri, che eseguirà musiche di Ives, Copland e Bernstein. I segnaposti per l’appuntamento ternano sono disponibili da giovedì mattina presso il Briccialdi, fino ad esaurimento posti. Il concerto inaugurale verrà replicato il giorno successivo, domenica 28 gennaio, al teatro sociale di Amelia, alle ore 18.30. In occasione del concerto di sabato a Terni, sará consegnato un riconoscimento alla carriera ad una importante musicologa umbra, la professoressa Biancamaria Brumana. Nel solco di una rinnovata autorevolezza e qualità del Briccialdi e dei suoi corsi, da segnalare anche il risultato del giovane studente di trombone Flavio Placidi che si è classificato al primo posto nell’audizione per assegnare il ruolo di primo trombone dell’orchestra del teatro Alla Scala di Milano. Sul fronte della situazione attuale dell’istituto, sia il direttore Marco Gatti che il presidente Letizia Pellegrini, hanno parlato di una situazione in evoluzione, ma di perdurante difficoltà per quanto riguarda l’immediata disponibilità di adeguate risorse finanziarie, nonostante sia ormai formale l’avvio, quest’anno, della procedura di statalizzazione e i contributi confermati dalla Regione Umbria e dal Comune di Terni
I docenti del Briccialdi sono tuttora senza stipendi (l’ultimo acconto è stato versato nel dicembre scorso), ma, come hanno annunciato Gatti e la Pellegrini, nello stesso pomeriggio del 24 gennaio i vertici dell’istituto sono attesi al MIUR per un incontro importante con il direttore generale del ministero, proprio per affrontare la possibilità di anticipi economici, a valere sulla quota 2018 della statalizzazione, e più in generale la questione delle risorse, compresa una quota residua 2017 ancora da svincolare. Se il direttore ha parlato di una attività concertistica, culturale e didattica che non si ferma – anzi, incrementa – nel 2018, “come segnale, non di una parata istituzionale, ma di una volontà e di una attività diffusa e qualificata dell’istituto, con una serie di produzioni autogestite che ne testimoniano la vitalità e con alcune collaborazioni prestigiose e fruttuose, come quelle con la Bct e PagineSi”, la Pellegrini ha tenuto a sottolineare che “noi operiamo come se le difficoltà non esistessero, senza drammatizzare nè minimizzare, ma lavorando con fiducia ed entusiasmo, tenendo sempre informati i nostri docenti e la città”. Nonostante tutto, quindi, il Briccialdi va avanti e rilancia. Il direttore Gatti ha, inoltre, annunciato che per le master class dell’istituto sará a Terni, per alcuni giorni, una figura molto importante del jazz italiano, Gabriele Mirabassi, il quale non è escluso potrà tenere un concerto in città. Non poteva mancare, infine, un accenno al bicentenario della nascita di Giulio Briccialdi, nel marzo prossimo. È in corso, presso un istituto specializzato di Firenze, il restauro del celeberrimo flauto del “principe del flautisti”, appunto il musicista ternano a cui è intitolato l’istituto musicale cittadino. Tutti piccoli-grandi eventi, ha chiosato Gatti, che contribuiscono “ in un momento così pesante e difficile per la città, a fare del Briccialdi una fiammella viva di speranza per il futuro. Una scintilla di luce che resta accesa.

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